Posts Tagged ‘Italia’

1
mar

Il diritto di voto nel Regno d’Italia

Nel 1861 si compiva formalmente l’unità d’Italia. Restavano fuori dal  processo di unificazione il Veneto e il Friuli unite al Regno solo nel 1866, lo Stato Pontificio annesso nel 1870, dopo la breccia di Porta Pia, e alcune terre irridenti.

Dal punto di vista politico, persisteva in Parlamento la divisione tra la corrente vicina a quella che era stata la politica e l’ottica di Cavour, e quindi moderata, e una componente democratica che aveva come modello di riferimento le idee garibaldine e la cultura mazziniana.

Queste due realtà, identificate in seguito come Destra e Sinistra storica, erano tuttavia molto lontane dall’essere chiaramente delineate e in realtà aggregavano consensi ed esponenti molto eterogenei tra di loro.

Di fatto, avevano diritto al voto poche persone, ma [Read more →]

23
feb

Le scuole primarie in Italia e le loro manchevolezze

CROCE, ministro dell’istruzione pubblica.

L’onorevole Matteotti domanda al ministro dell’istruzione se egli conosca i mali che affliggono la scuola elementare italiana: la pletora degli alunni in molte scuole, la scarsezza in molte altre, le poche ore di effettivo insegnamento, le frequenti assenze dei maestri, le numerose supplenze, la deficienza di edifici scolastici e, insomma, lo spreco e la miseria a braccialetto, che sono caratteristiche di tanta parte della nostra vita.

Volentieri ora m’intratterrei in particolare con l’onorevole Garosi, circa quel ch’egli ha detto del carattere apolitico che deve serbare la scuola, circa i programmi d’insegnamento, l’insegnamento religioso, quello della storia e via; ma entreremo in discorsi che aggraverebbero la traccia che mi è stata data di filosofo, di teorico, di uomo non pratico; e perciò me ne astengo. Io dovevo semplicemente dire ciò che ho potuto fare e ciò che ho preparato [Read more →]

8
nov

Tre sguardi su Giolitti

Giolitti fu il leader del periodo liberale che caratterizzò la politica del nostro paesa dal 1901 fino al 1914. Fu insieme un periodo fondamentale per la storia dell’Italia contemporanea, ma anche molto controverso.

Le analisi storiografiche più rilevanti relative a questo periodo e a questo personaggio storico, sono essenzialmente 3, riconducibili ad altrettanti storici italiani: Benedetto Croce, Gaetano Savemini, Gioacchino Volpe.

Nella presentazione che segue ho cercato di riassumere ciò ogni analisi storiografica in riferimento a alcuni dei problemi problemi che caratterizzarono il periodo giolittiano.

1- Benedetto Croce:

  • Governo liberale
  • Suffragio universale maschile
  • Occupazione della Libia
  • Monopoli di stato e riforma tributaria.
  • 2- Gaetano Salvemini:

  • Brogli elettorali
  • Libertà di organizzazione e di sciopero
  • Protezionismo
  • Riforma tributaria.
  • 3- Gioacchino Volpe:

  • Brogli elettorali
  • Riforma tributaria
  • Critiche all’analisi storiografica di Croce
  • Critiche all’analisi storiografica di Salvemini.
  • 4. Bibliografia

    Howto: per inserire la presentazione su Giolitti nel blog ho utilizzato un servizio gratuito che si chiama Slideshare (guida all’utilizzo). Dopo essermi registrata – utilizzando un nome, un indirizzo email e una password – ho potuto inserire sul mio profilo tutte le presentazioni che ho creato utilizzando ImpressPowerPoint o Keynote.

    20
    set

    Il crocifisso nelle scuole

    (Dal Giornale d’Italia, 19 agosto 1925)

    Fa il giro della stampa l’affermazione di un giornale fascista, che “il senatore Croce, liberale, vorrebbe ritogliere il Crocifisso dalle scuole”.

    Vent’anni fa, in tempo di democratismo e di massoneria, io, nomino componente del Consiglio di vigilanza di una scuola popolare, feci prendere provvedimenti a carico di un nuovo direttore, che,come primo suo atto, si era permesso di rimuovere il Crocifisso [Read more →]

    12
    mag

    Muoio, se così deciderà il mio partito

    Il documento che segue è incluso nel libro a cura di Miguel Gotor, “Lettere dalla prigionia”, che ha studiato e raccolto gran parte delle lettere scritte da Aldo Moro durante i giorni del suo sequestro. Il  documento che segue è stato recapitato il 28 aprile 1979, è scritto il giorno prima. Le frasi in grassetto contengono modifiche rispetto alla versione successiva, caratterizzata da toni più cauti,  che non fu recapitata. Tra parentesi quadre sono inserite le integrazioni di lettera o parole omesse per evidenti sviste dello scrivente, tra le parentesi uncinate le parole scritte fra le righe o giunte dall’autore posteriormente fra due vocaboli e il simbolo / indica il cambio di foglio.

    82. Alla democrazia cristiana

    Aldo  Moro

    lettera al Partito della Democrazia Cristiana.

    Dopo la lettera comparsa in risposta ad alcune ambigue, disorganiche, ma sostanzialmente negative posizioni della D.C. sul mio caso, non è accaduto niente. Non che ci fosse materia da discutere. Ce ne era tanta. Mancano invece al Partito, al suo segretario, ai suoi esponenti il coraggio civile di aprire un dibattito sul tema proposto che quello della mia vita delle condizioni per conseguire in un quadro equilibrato. [Read more →]